AZOTO AMMONIACALE
(ioni ammonio) Quando presenti, possono essere considerati sintomo di inquinamento recente a carico dell'acqua, essendo specie chimiche che si generano dalla decomposizione del materiale proteico che deriva dagli organismi viventi (reflui umani e zootecnici). L'azoto ammoniacale presente nell'acqua può essere anche di origine geologica (terreni torbosi) e quindi non associato ad inquinamento microbiologico.


COLIFORMI TOTALI E ESCHERICHIA COLI (0 - 0)
Il controllo microbiologico ha lo scopo di accertare che l'acqua non sia o possa diventare un veicolo di trasmissione di microrganismi patogeni. Le più comuni malattie dovute a inquinamento microbiologico dell'acqua sono: tifo, paratifo, dissenteria, colera. Inoltre è possibile che l'acqua sia veicola di virus quali enterovirus, virus dell'epatite A, virus della poliomielite, di protozoi e uova ossiuri (tenie, ascaridi). Per questo motivo ci si serve di indici microbiologici, quali la determinazione della carica batterica totale (da 22° C e 36° C) e degli indici di contaminazione fecale.
- la carica batterica totale serve a dare un'idea sulla qualità complessiva dell'acqua. Quella a 22° ci informa sulla consistenza numerica della flora microbiotica dell'acqua; mentre quella a 36° C può costituire una spia sulla presenza dii batteri adatti a vivere, in condizioni di simbiosi o parassitismo, sull'animale a sangue caldo.
  • un indice più specifico è costituito dai microrganismi indicatori di inquinamento fecale. Tale indagine consiste nella ricerca dei coliformi fecali o totali. I coliformi fecali, l'esponente più tipo dei quali è l'Escherichia Coli, sono di origine fecale. I coliformi totali hanno in prevalenza la stessa origine, ma in adatte condizioni, possono moltiplicarsi su substrati non animali come ad esempio vegetali e terreno.
 


CONDUTTIVITÀ ELETTRICA

I sali disciolti nell'acqua consentono il passaggio della corrente elettrica: più alto è il valore della conducibilità, più consistente sarà la quantità di sali minerali disciolti nell'acqua. La conducibilità dipende dalla temperatura, perciò occorre riportare i valori alla temperatura di riferimento (20°)

 



ESCHERICHIACOLI

 

Il controllo microbiologico ha lo scopo di accertare che l'acqua non sia o possa diventare un veicolo di trasmissione di microrganismi patogeni. Le più comuni malattie dovute a inquinamento microbiologico dell'acqua sono: tifo, paratifo, dissenteria, colera. Inoltre è possibile che l'acqua sia veicola di virus quali enterovirus, virus dell'epatite A, virus della poliomielite, di protozoi e uova ossiuri (tenie, ascaridi). Per questo motivo ci si serve di indici microbiologici, quali la determinazione della carica batterica totale (da 22° C e 36° C) e degli indici di contaminazione fecale.
- la carica batterica totale serve a dare un'idea sulla qualità complessiva dell'acqua. Quella a 22° ci informa sulla consistenza numerica della flora microbiotica dell'acqua; mentre quella a 36° C può costituire una spia sulla presenza dii batteri adatti a vivere, in condizioni di simbiosi o parassitismo, sull'animale a sangue caldo.
  • un indice più specifico è costituito dai microrganismi indicatori di inquinamento fecale. Tale indagine consiste nella ricerca dei coliformi fecali o totali. I coliformi fecali, l'esponente più tipo dei quali è l'Escherichia Coli, sono di origine fecale. I coliformi totali hanno in prevalenza la stessa origine, ma in adatte condizioni, possono moltiplicarsi su substrati non animali come ad esempio vegetali e terreno.

 


 



PH

(concentrazione degli ioni idrogeno). La misura del pH è uno dei test usati più di frequente nella chimica delle acque in quanto tale parametro, sebbene non abbia diretto impatto sui consumatori, riveste un ruolo essenziale nel controllo di molti aspetti correlati alle caratteristiche dell'acqua quali ad esempio proprietà corrosive o incrostanti. É la misura della quantità di ioni idrogeno presenti nell'acqua, e ne fornisce di conseguenza, l'indicazione sull'acidità o la basicità.

 



TEMPERATURA

La temperatura dell'acqua ha un effetto rilevante su molti parametri biologici e chimici delle acque determinando, in particolare, le condizioni di sopravvivenza e crescita dei microrganismi presenti nel mezzo acquatico e intervenendo sull'andamento di molte reazioni chimiche; ad esempio, la formazione di composti organo-alogenati nell'acqua disinfettata con cloro e suoi derivati viene favorita a temperature più elevate. Effetti correlabili alla temperatura riguardano anche le proprietà organolettiche e fisiche dell'acqua; in generale una bassa temperatura, oltre a rendere più gradevole l'acqua, rende meno evidenti sapori e odori.

 



TORBIDITÀ
La torbidità è la riduzione della trasparenza di un liquido per la presenza di sostanze insolubili in sospensione. Nell'acqua è causata dalla presenza di materiali indisciolti quali plancton, composti organici, sostanze minerali e altro. E' però difficile correlare la torbidità al contenuto di solidi in sospensione nell'acqua, perché la prima è anche funzione della dimensione delle particelle e del loro indice di rifrazione. Oltre ad avere rilevanza ai fini delle caratteristiche organolettiche, la torbidità può alterare la qualità batteriologica di un'acqua sia direttamente, in seguito all'assorbimento dei microrganismi sulla superficie dei solidi in sospensione, sia indirettamente influenzando i processi di disinfezione (aumento della richiesta di disinfettante, diminuzione dell'effetto dei raggi UV, ecc.). La torbidità è un fattore che influenza frequentemente la qualità dell'acqua potabile: valori elevati possono essere dovuti a presenza di materiale argilloso oppure a idrossidi di ferro o alluminio che possono erroneamente finire nella rete acquedottistica.